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LA SINGOLARE VITA DA SINGLE

by oriente, 4 Agosto 2013

La mia vita da single devo dire che non è per niente male. Sono “tornata” single  dopo molti anni in coppia.
Non tutto quello che ci può sembrare perfetto ed andare bene a vent’anni, ci deve piacere anche a 30-40-50…

A poco più di vent’anni non abbiamo ancora conosciuto nulla del mondo come si fa a decidere il proprio futuro e con chi passeremo tutta la vita?

Siamo esseri naturali, la vita ha dei cicli e noi cambiamo con essa, bisogna solo imparare ad ascoltarci ed a seguire la nostra vera natura  se vogliamo trovare la via della serenità. Ci ho provato allora e ci provo ogni giorno.

Su questa strada ho avuto la fortuna di fare conoscenza con me stessa e con tante altre persone.
Trovare l’amore (non un surrogato) e’solo una questione di  fortuna, come vincere alla lotteria, come trovarsi al posto giusto al momento giusto, come trovare un vero amico..

Nella vita di coppia molte cose si semplificano:  la gestione della casa, la divisione delle spese, la condivisione del tempo, il prendere decisioni.
Da soli ci sono molte cose da gestire, molte responsabilità di cui farsi carico e molte più spese da sostenere. (non certo nei casi di chi si appoggia ancora ai genitori).

Da single, una delle tante cose da gestire  è il salvaguardarsi dalle mille e solite domande  che vengono poste da famigliari e conoscenti, tipo:
– ma quando ti sposi?
– hai trovato un fidanzato? ( con l’aggiunta di..”guarda quella la tua amica come è fortunata, lui sta bene, ha un bel lavoro e una casa, è proprio un bravo ragazzo!” ed è proprio su questa ultima frase che inizio a spremermi per capire chi è il modello di bravo ragazzo)
– non è ora di mettere la testa a posto alla tua età?
– ma cosa pensi di trovare? bisogna anche accontentarsi..
– non potrei vivere così, come fai a stare sola?
– bla bla bla io ascolto e loro continuano blabla

E’ divertente stare ad ascoltarli, così pieni di certezze e bisognosi di rassicurazioni, le loro parole esprimono bene quello che a loro serve per identificarsi, per vivere al sicuro.


Ho come l’impressione che molte coppie lo siano non perché unite da un sano sentimento che le unisca, ma per IDENTIFICAZIONE SOCIALE, essere “famiglia” nella nostra società, è ancora molto importante, l’apparenza conta.


La mia testa e il mio cuore sono a posto, ho maturato la consapevolezza che per essere donna non c’è bisogno di essere madre e/o moglie o compagna di.. , ma semplicemente stare bene con me stessa,  così in due potrò esserlo il doppio, niente di più.

Essere felici e single è un lavoro, su di sè,  sulla gestione dei condizionamenti e delle convenzioni. Convenzionalmente una donna di 40 anni deve essere accasata e con prole (meglio se con almeno 2 figli).

A scoppio ritardato, con la curiosità che non ha mai abbandonata, ho seguito la strada che più mi appartiene. Un cammino dove niente è scontato, previsto e prevedibile.
A volte piena di ostacoli, a volte pieno di scoperte.

Non possiedo nulla di certo, eppure, sono felice.