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Il degrado minore

by oriente, 20 novembre 2014

Da pochi mesi vivo in città, a Bologna, una realtà completamente diversa da quella in cui ho vissuto tanti anni. Vengo da un piccolo paese “ridente”(come definiscono tutti i paesi di questo genere le guide turistiche) sulla riva del lago d’Iseo. La prima cosa che vedevo ogni mattina era il lago e tanto verde.

Da due mesi la prima cosa che vedo al mio risveglio è il  barbone che vive di fronte a casa, sembra che viva sotto il portico da molti anni .

E’ il mio nuovo vicino di casa. Ogni giorno mi affaccio, lavoro da casa, perciò lo faccio pià volte.

Lui sta sempre lì, lo osservo nei suoi movimenti, spesso non sono piacevoli da vedere (certi bisogni li fa non curante di niente e nessuno). Il portico è il suo tetto e i cartoni il suo letto, accanto a sè tiene due borse, ci sono vestiti e non so che altro, mi colpisce con quanto ordine siano disposte le cose all’interno.

A  volte  sento la  musica che esce dalla sua radiolina.
Il cartone di vino Conad e il bicchiere di plastica stanno sempre vicino a lui, il cartone termina presto, ma presto viene sostituito con uno nuovo, due, tre..sette.

A volte la sera sta male,  arriva l’ambulanza, con pazienza e insistenza lo caricano e lo portano via. Lo chiamano per nome,  Gennarino, tutti sanno il suo nome. La mattina è ancora al suo posto, puntuale come chi deve timbrare il cartellino.

La gente passa, lo conoscono, lo salutano, gli parlano, gli danno cibo, sigarette, qualche spicciolo. Qualcuno gli beve pure il suo vino, e non sono barboni. Questo posto è la sua casa, ormai tutto gli è famigliare.

La mia finestra mi ha fatto affacciare sul mondo.

In città sono molte le persone che dormono in strada, ne vedo tante,  ci sto male ogni volta, non posso abituarmi e non voglio farlo.

E’ proprio guardando l’uomo di fronte che riesco a darmi una spiegazione su cosa è per me il degrado, rendendomi conto che lui è solo lo specchio di quello che mi sta intorno.

Lui è la parte visibile del degrado, una piccolissima parte, perchè la parte infinitamente grande di degrado, è quella invisibile, non si vede, è coperta da facciate decorose.

Il degrado famigliare, luogo di tradimenti, di non rispetto e violenza domestica.
Il degrado nei luoghi di lavoro dove regnano invidie, cattiverie e chissà che altro.
Il degrado dell’essere umano, con le sue dipendenze da psicofarmaci, alcool,  droghe, gioco..
Il degrado della politica.
Il degrado nei gesti delle persone, nelle parole
Il degrado dei sentimenti.
ll degrado del nostro lato umano.
Basta guardare nelle nostre vite che qualcosa di degradato c’è.

Lo guardo ancora una volta e capisco che lui siamo tutti noi ma forse, lui, è il degrado minore.