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Schiavo cerca padrona

by oriente, 20 settembre 2013

AAA. Stavo solo cercando una stanza in città, niente altro. Pubblico il mio annuncio sulla pagina internet di uno dei siti più utilizzati per la ricerca di case e stanze, elenco le caratteristiche che vorrei: ampia, luminosa , riscaldamento centralizzato, internet, coinquilini socievoli.. e logicamente nessuna descrizione di me, nè età nè altro.

Scarico la posta e trovo una risposta con l’offerta per una stanza,  tutto incluso e gratis. Firmato SLAVE (schiavo).

“Salve, offro umilmente camera singola a bologna provincia con schiavo autista che La porti in centro e disponibile al Suo servizio per qualunque cosa (cucina, pulizie, domestico, facchino), il tutto gratuitamente e con grande gratitudine, se Lei volesse così. Slave”

Mi da del Lei e pure in maiuscolo! non rispondo, qualche giorno dopo altra mail, dal Lei passa al Voi:

Salve, Vi offrò umilmente l’utilizzo GRATIS della mia casa, con possibilità di usarmi come autista, cameriere, zerbino, leccapiedi e in qualunque altro modo Voi desideriate. Vi supplico umilmente di darmi questo grande onore, sono pronto a fare tutto ciò che volete. La casa ha 3 stanze e il garage ed è abbastanza grande e nuova.
Un umile inchino, o Dea.”

Questo vuol dire che posso sfogare tutte le rabbie represse?
Pulirmi gli scarponi sporchi di fango?
Fargli lustrare il pavimento con la lingua? Stirare, lavare e pulire utilizzando un frustino?
Farmi scorrazzare a destra e a manca, e il tutto gratuitamente?
Posso insultarlo e umiliarlo quanto mi pare?

Certo potrebbe essere terapeutico, ma il ruolo di padrona non si adatta a me.

Gli rispondo, per non lasciarlo sulle spine, ops, le spine gli potrebbero piacere. Uso la gentilezza, così capisce che non potrei essere una buona coinquilina.

” Caro Slave, mi spiace, ti ringrazio per la tua offerta ma per i miei gusti personali l’uomo zerbino è il peggiore che potrei incontrare.
Ho trovato casa, grazie per la tua disponibilità ma i piedi me li pulirò nello zerbino all’entrata. Nessun autista privato, per me solo il guidatore dell’autobus, nessuno che mi leccherà i piedi, forse ilcane dell’amica. Niente cameriere e cuoco, ahimè, farò da sola quel che posso.
Però mi spiace davvero tanto di una cosa: il garage mi sarebbe servito!”