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La Cina è vicina

by oriente, 21 Marzo 2020

Il virus corona è arrivato a noi velocemente nonostante gli 8.600 km. ma la Cina è vicina, e se vogliamo ben vedere, noi italiani siamo più simili ai cinesi che ai tedesci, americani o inglesi. Quale cultura, è così legata al cibo? Siamo tutti chiusi in casa, molti di noi passano il tempo cucinando, sperimentando nuove ricette con quel che ci rimane nel frigorifero e pensiamo continuamente a mangiare. Noi non facciamo code per le armi, le facciamo per riempire le dispense. Possiamo rimanere senza la birra, ma aimè se finisce la farina. Sorvoliamo sulle patate, ma la pasta proprio non pò mancare!

CHIFAN LE MAN? (HAI MANGIATO?)
Questo è il saluto riservato in Cina ad amici e conoscenti, equivale al nostro “come stai? o meglio, è la stessa domanda che ci fanno le mamme, gli amici, i parenti quando ci vedono: “Hai mangiato?”

In questo isolamento, mi è venuta voglia di cucinare i ravioli cinesi al vapore. Ho un libro molto bello e interessante, perchè oltre alle ricette spiega bene la cultura delle varie zone della Cina. Ogni volta leggendo qualche riga, mi stupisco di quante similitudini ci sono tre noi e loro!

Marco Polo, rimase in Cina ben 17 anni e disse a riguardo:
“Nessun’altra cucina al mondo, sa darci con quasi nulla tanta felicità”

Sembra che la pasta sia nata proprio in Cina e che Marco Polo abbia portato gli spaghetti di ritorno dai suoi viaggi. Che sia vero o no, siamo i due popoli che li producono e consumano regolarmente.

L’altra cucina che da felicità è quella italiana!

Qui capirete alcune delle similitudini:

  • In Cina mangiare è al tempo stesso un piacere e un’occasione per incontri o per feste del calendario.
    Quando una trattativa  diplomatica o di affari giunge a un punto morto, i cinesi si assediano a tavola e cercano, mangiando, di sbloccare la situazione. E noi, che facciamo?
  • La Cina, per la grandezza e i diversi climi e culture, vanta una varietà di cibi infinita. Nord, sud-est, sud-ovest e sud. Tutte con caratteristiche proprie. L’Italia, piccola e concentrata, secondo le zone,ha una varietà di cibi vastissima, bastano pochi km per trovare varianti della stessa ricetta.
  • Principi fondamentali della cucina cinese sono la freschezza e la naturalezza degli ingredienti. I cinesi si recano al mercato anche tre volte al giorno per avere quello che serve per cucinare.  Quanti Italiani, molto soprattutto al sud, vanno in più posti a comperare gli ingredienti migliori per assicurarsi qualità e freschezza?
  • Il pasto cinese si compone di due categorie di ingredienti: fan e cai. Fan sono riso pasta e pane, cereali e derivati. Cai, invece, sono carne, pesce e verdure. Pasta e riso non mancano mai, come in Italia direi.
  • Minestre, zuppe non mancano mai nella loro alimentazione. Cucina e salute sono strettamente legati. Il brodo di gallina che fa bene all’ l’influenza, il fegato e gli spinaci che fanno bene al sangue,..quante volte abbiamo sentito dagli anziani dirci di mangiare certi cibi per la nostra salute?
  • I detti cinesi?
    Mangiare aceto (essere invidiosi e gelosi) noi diciamo, “mangiarsi il fegato”, ed il fegato (rabbia) in medicina cinese è legato all’acido.
    C:”Le gambe a rapa” (gambe grosse), I: “culo a pera”
    C:Mangiare il gelato con gli occhi, vuol dire guardare qualcuno del sesso opposto con sguardo interessato,. I: l’ho mangiato con gli occhi. Insomma, abbiamo mille detti molto simili legati al cibo!

Quindi, cucinando ravioli cinesi, mi sento un pò cinese e un pò italiana.

le ricette del libro le più belle ricette della cucina cinese  – Giunti edizioni anno 1991
sono state scritte con il contributo del signor Jinxiang Li di Pechino