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Virus creativo – giorno 1

by oriente, 9 Marzo 2020

C’è un virus che  corre veloce e che possiamo bloccare fermandoci. Io starò a casa, già ci sono abituata, ma la novità è che non potrò lavorare. Da oggi sono disoccupata fino a data da definirsi, sono una partita iva senza ferie né permessi. Non posso tenere i corsi di yoga né massaggiare. Potrò usare solo le mani per concretizzare le mie idee.

Sono tra quelle persone che credono che dalle crisi nascono i nostri miglioramenti e nuove opportunità. Oggi, qualcosa di invisibile ci sta rendendo visibile l’importanza della vita stessa, in un modo pratico e reale, obbligandoci a cambiare abitudini e punti di vista.

 

Non è piacevole quello che sta succedendo, ma è reale e non possiamo più permetterci di essere sconnessi, da noi e dagli altri. Responsabilità, è la parola d’ordine, dentro e fuori.

Ho deciso di tenere un diario, dove annoterò cosa farò nascere ogni giorno da questa esperienza.

GIORNO 1 . Cucire
Qualche settimana fa ho detto ad una mia allieva che mi sarebbe piaciuto imparare a cucire a macchina. Pochi giorni dopo mi presta la sua macchina da cucire, l’ha presa per lei ma è sempre rimasta chiusa nella scatola. La porto a casa e la lascio in un angolo, in attesa del momento giusto.

Il virus decide che è giunta l’ora di imparare. Sono bloccata in casa, sola, nullafacente ma con la voglia di creare.

Primo esperimento
Oggi ho capito che:
– la cosa più difficile è infilare il filo nell’ago (certe idee devono venire prima dei 40 anni).
– lo zig zag e una certezza.

Oggi ho cucito dei pezzi di jeans e ne ho fatto dei sacchettini, dove metterò i bracciali creati.
Poi, soddisfatta per aver familiarizzato con questo strumento semisconosciuto, ho cercato qualche avanzo di stoffa. Ho trovato un pezzo sperduto in casa e ho improvvisato una borsa dove mettere il necessario quando tornerò a fare lezione di yoga.

Un giorno intenso, vissuto in silenzio, totalmente concentrata sulla novità del cucire.
Soddisfatta.