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MOXA

Tale calore viene prodotto facendo bruciare degli appositi sigari o coni di artemisia: una pianta medicinale (l’artemisia vulgaris) le cui foglie – raccolte in primavera – vengono poi appositamente essicate, pressate e polverizzate.

La tecnica più usata è quella del bastoncino di moxa, che viene acceso e avvicinato ai punti di agopuntura a una distanza dalla pelle di circa 2-3 cm. Attraverso la combustione dei sigari si può così ottenere un lento e benefico riscaldamento della cute e di tutte le strutture interessate.

Il trattamento di alcuni punti sul corpo con sigari di Artemisia o lana di moxa, aiuta a ristabilire l’equilibrio energetico, stimolando e potenziando le difese dell’organismo.

Utile per deficit, stasi e freddo, condizioni che spesso sono alla base di disturbi di stanchezza, insonnia, ansia e stress, dolori muscolari, mal di schiena, di testa…

Il grande vantaggio di questa tecnica è quello di poter insegnare al ricevente come usare il bastoncino e, quindi, di fargli praticare un’automoxa a casa con l’indicazione del punto o dei punti da trattare.