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Crisi sì, ma esistenziale

by oriente, 7 settembre 2015

La crisi economica sta dando la scossa che ci voleva, ci siamo adagiati, accomodati, tutto andava bene, anche quando non ci andava bene. Benvenuta tra noi, risvegliaci le menti, allargaci i cuori e  facci ritrovare i i valori ormai perduti.
La vera crisi vera non è quella economica, è quella dell'”essere umano”,  che di umano troppe volte ha molto poco. 
L’amicizia, l’amore, il rispetto, l’onestà e quanti altri valori sono stati sostituiti con l’opportunismo, la superficialità, l’avidità, l’arroganza…

Il consumismo ci fa consumare prodotti, usa o non usare e poi getta, così nello stesso modo facciamo con le persone: uomini che uccidono donne perchè incapaci di gestire un abbandono, genitori che lanciano bambini nel vuoto, ladri che massacrano per rubare pochi euro, vicino di casa che si insultano per rumori non graditi, tradimenti e doppie vite per la paura di prendere decisioni.

Le crisi portano cambiamenti e chi non sa affrontare i cambiamenti, non è in grado di superarle, che siano di natura economica, sentimentale,  lavorativa o di salute.

L’ideogramma cinese che indicava la parola “crisi”, era scritto con un ideogramma doppio, con due significati, pericolo e opportunità.

Guardiamoci dentro, forse è arrivata l’occasione per trasformarci e migliorarci.

Se vogliamo che le cose cambino, iniziamo prima  cosa cambiare il nostri cuori e la nostre  menti.

La crisi è l’opportunità per fare quello che da tanto sognavamo di fare e di provare ad essere quello che davvero siamo.

 
 Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le cose nello stesso modo. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere “superato”.
Albert Einstein