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Il mondo che vorrei, in una valigia

by oriente, 10 Gennaio 2020

Fino a qualche anno fa il trolley svolgeva il ruolo per cui l’avevo preso, portare un computer, ed insieme tutti i documenti che mi erano necessari per andare dai clienti. Facevo la grafica freelance, quindi, dai clienti andavo con le bozze delle proposte del progetto, le prove di stampa, il computer, il taccuino, e tanta ansia. Me ne uscivo a volte soddisfatta a volte innervosita. Ma in ogni caso, mai rilassata, nè prima nè dopo. La mente doveva sempre frullare, ideare, studiare, ma questo faceva parte del lavoro, quello che non sopportavo più, erano i clienti. quelli che non consegnavano il materiale per poter lavorare, quelli che non pagavano, quelli sempre indecisi. E poi la mente,  lavorava anche di notte per trovare le soluzioni o capire qualcosa in più dell’html.

Oggi, a distanza di 6 anni circa, preparo la valigia per andare dal cliente. La valigia è la stessa, ma il contenuto è molto diverso come il mio lavoro. Mentre la riempio, penso che contiene parte del mio piccolo mondo.

La valigia di una massaggiatrice freelance.

Ci sono dei teli, li ho preso a Bali e in Thailandia, un cotone di qualità, con dei bei disegni e colori. Una coperta, se il cliente dovesse avere freddo. Un lettore mp3 e una cassa portatile. Una mascherina per coprire gli occhi. Vestiti comodi per massaggiare. Olio naturale. Una clessidra da 60 minuti.

Amo il mio lavoro, perchè contiente tutto quello che vorrei vedere nel mondo, in quello lontano e in quello intorno a me. L’ho scelto e me lo sono costruito, con un saggio egoismo, così da poter aver sempre un posto dove stare bene. La maggior parte delle persone peggiorano la qualità della propria vita lavorando, io la miglioro.

Fiducia. La persona si affida a me, molte volte senza avermi mai conosciuta. E io mi fido di lei.
Rispetto. Nessuno prevarica sull’altro. Assoluta parità tra chi dà e chi riceve.
Trasformazione. Quello che do, mi torna per continuare a dare.
Gentilezza. Senza questa non può esserci tutto il resto
Empatia Comprendere l’altro per poter dare quello di cui ha bisogno, senza giudizio
Benessere. Lo scopo è quello di far stare bene durante il trattamento e dopo. Vale per il ricevente e anche per me.
Mente. Leggera
Musica. Nessun rumore, solo vibrazioni sulla frequenza del rilassamento.

Il tempo. La sabbia della clessidra sembra non avere fretta di scendere e il suo fruscio è quasi ipnotico, impercettibile. Il tempo è qualcosa di unico, come lo è ogni granello di sabbia contenuto in essa. Ogni volta scenderà in modo diverso, mai ripetibile.

Questo è il mio lavoro.
Se devo riassumere tutto in due parole, i shin den shin.
Nello zen significa da cuore  a cuore, un qualcosa che va oltre le parole.
E’ difficile da spiegare, è pura esperienza.