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Da Siem Reap a Battambang seguendo il fiume

by oriente, 17 marzo 2016

I ritmi dell’ Asia possono essere lenti, ma questa e’ una delle cose che apprezzo di questi paesi. Nella lentezza si possono vedere tante cose che altrimenti ci sfuggirebbero.

Raggiungere Battambang da Siem Reap (Cambogia) in barca seguendo il fiume Sangker River, me l’ha confermato. Se avessi preso il bus impiegandoci tre ore comodamente seduta con aria condizionata, mi sarei persa l’occasione di conoscere un modo di vivere diverso di una cultura diversa dalla mia.


Il viaggio e’ durato sette ore, siamo stati fortunati non essendo il periodo delle pioggie, perche’ si sa quando si parte,  ma non si sa quando si arriva. Abbiamo sudato come dannati, scomodamente seduti su sedili in vetroresina o sul tetto della barca, ma le emozioni del viaggio hanno annullato tutto questo.
Sembra che questo sia il percorso piu’ suggestivo della Cambogia.
Si passa attraverso Villaggi galleggianti, abitati da molte persone, dove tutto viene svolto sul e nel fiume. Si pesca, si lavano i panni,  ci si lava, si trasporta di tutto. Il fiume e’ la loro risorsa, il loro “suolo”.

Dopo 5 minuti dalla partenza su una vecchia barca, rimaniamo bloccati. L’acqua e’ bassa, l’aiutante del guidatore con il remo di legno risolve l’intoppo e ripartiamo, lentamente.

Incontriamo un grande villaggio e altri piu’ piccoli, tutto galleggia. Punti ristoro, case e baracche.
Molte persone, adulti e bambini,  pescano immerse totalmente nel fiume colore marrone.
Bimbi che salutano, ridono, richiamano la nostra attenzione, dentro e fuori dall’ acqua., qualciuno sdraiato sull’amaca.

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Il rumore del motore e’ molto forte, ogni tanto rimaniamo bloccati per il fogliame che si avvolge intorno alla ghiglia, altre perche’ l’acqua bassa.
Durante il viaggio facciamo tappe per raccogliere cambogiani che salgono e scendono durante il percorso. Sono carichi di pacchi e cibo.
Il mio vicino si pulisce accuratamente le unghie dei piedi e delle mani, fino all’ arrivo in una casa galleggiante, dove lo aspettano nipotini e figli, cosi sembra.
Due mondi cosi’ diversi sulla stessa barca, silenziosi, accaldati, tutti alla ricerca di una posizione che possa avvicinarsi al comodo. Noi occidentali che guardiamo tutto incuriositi, loro che aspettano di arrivare a destinazione. Noi che non sappiamo se ci arriveremo.

Tutto a ritmo lento, molto lento. E’ strano pensare che la vita di questa gente scorra cosi, in simbiosi con il fiume, cambia e si adatta al suo cambiamento, perche’ nella stagione delle piogge, l’acqua si alza tantissimo, piove tutti i giorni, fango, detriti, tutto passa qui dentro, gli argini si alzano e con loro le loro abitazioni.

Capisci di di essere arrivato, perche’ ad aspettarti ci sono i guidatori di tuk tuk che vengono a cercarti prima che tu possa scendere, sembra un assalto.

Se vi capita di passare da Siem Reap, consiglio di fare questa esperienza, e’ un percorso unico ed emozionante.