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Una mattinata bizantina

by oriente, 5 novembre 2017

Quando viaggio mi piace entrare il più possibile nella realtà del luogo.
La mia curiosità facilita l’accadere di una serie di eventi. Mi lascio guidare, per trasformare il viaggio in esperienza.


Stamattina,  la mia coinquilina Ludmila, che viene dalla Estonia, mi chiede di seguirla alla Valletta, capitale di Malta, dove andrà a pregare in una chiesa Ortodossa. Dico Ok, ho un ridotto vocabolario di inglese, ma io e lei ci capiamo comunque.

Corriamo a prendere il traghetto e arriviamo dieci minuti prima della fine della messa. La chiesa è poiccola e molto semplice, tante icone dorate di santi, nessuna decorazione, nessuna scena di dolore tipica delle nostre chiese. Una quindicina di persone circa.

Al momento della comunione Ludmila mi dice di andare e io dico ” no, tank you”, non sono in grado di spiegarle che non vado mai in chiesa, non prego e che l’ultima volta che ho fatto la comunione è stato il giorno della cresima, quindi circa 30 anni fa.

Parte sparata, prende la comunione e si mette a parlare con il prete, non so cosa sia andata a raccontargli, ma dopo pochi secondi mi trovo davanti a lui.  Mi saluta, e mi chiede da dove vengo. (in italiano). Mi mette nelle mani il pane, nel vero senso della parola, perchè non viene data un’ostia ma dei pezzetti piccoli di pane per tramezzini.

Cosa faccio? lo prendo e lo mangio. Davanti al cibo, benedetto o no, non posso rifuitare. La messa finisce subito dopo con il segno della croce.

La preghiera per farmi trovare un uomo (?)
Ludmila mi spiega che devo prendere la candela, (è una donna determinata, non mi lascia scelta) lei prende le sue, una per ogni preghiera. Decide che dobbiamo pregare e chiedere a San Nicolau di farci trovare “a quiet man and loving, (accarezzandomi il braccio) , is not important if rich”
Insomma, dice che San Nicolau ci aiuterà a trovare un uomo, non è importante che sia bello o ricco, ma che sia tranquillo e affettuoso. Boh, la lascio nelle sue convinzioni, è dal giorno prima che vuole farmi pregare facendo questa richietsa, però l’assecondo così sta tranquilla.

Ludmila ha 59 anni, è a Malta per perfezionare l’inglese, una donna acculturata e piena di vitalità. Due lingue e culture diverse, con tante cose in comune.

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Gentilezza, accoglienza. Padre George ci invita a seguirlo per un te o caffè nella stanza dove si riuniscono dopo la messa. Intorno ad un tavolo tondo, una decina o poco più di persone, alcuni Di malta, altri di Gozo, due turisti del belgio, una ucraina, due polacche. Sul tavolo te, caffè , dolci e pastizzi fatti in casa.

Mi parlano in inglese per farmi “praticare”,  poi alla mia richiesta di spiegarmi il rituale religioso la signora decide di usare l’italiano, sapendo che avrei capito poco altrimenti.
Sapere tre lingue qui è la normalità, anche se padre George ne sa di più, l’ho sentito parlare francese con i due turisti del belgio.

La messa viene fatta con rituale bizantino ortodosso, è molto cantata, le preghiere sono in greco o maltese (dipende dai giorni della settimana), la predica in inglese.
Poi il padre riunisce i fedeli nella stanza accanto per stare insieme intorno al tavolo a condividere chiacchiere, bevande e cibo.

Il dolce è buonissimo, una torta fatta con datteri e frutta secca pure il pastizz ripieno ricotta ancora caldo.
Padre George mi spiega le vecchie fotografie alla pareti, memorie del dopo guerra, quando la chiesa è stata distrutta, come quasi tutta Malta.
Mi dice che sarò sempre la benvenuta e di tornare a trovarlo.

Altra chiesa, altra tradizione
Uscite da lì dopo un’ora e mezza, sentiamo musica e canti tribali, ed eccoci davanti ad un’altra chiesa. Un’incontro gioioso della comunità ortodossa Africana. Cantano benissimo, è coinvolgente, la gente si ferma ad ascoltare e guardare. Loro entrano in corteo in chiesa continuando i loro rituali.

Anche oggi a Malta è stato un giorno inaspettato, meraviglioso giorno. La poesia è intorno a noi!

Credo nel rispetto, al di là di ogni cultura e religione.
Credo negli Incontri, alla condivisione.
Credo che la diversità sia una ricchezza.
Credo e ne sono certa, che la curiosità unita alla fiducia apra tutte le porte.