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La rabbia

by oriente, 4 agosto 2015

Quante volte ci siamo chiesti quale può essere il modo per togliersi da dentro la rabbia,  cercando una soluzione, più soluzioni, senza trovare nessuna risposta.

 

La rabbia.
Ci rende ciechi, per poi farci vedere meglio.
Ci rende sordi, per insegnarci ad ascoltare.
Ci rende muti per poi farci parlare.

Parole ascoltate, solo parole. Parole pensate, parole non dette.
Non possono starsene tutte dentro, fanno caos, si ammassano, si impigliano, si incastrano in tutti gli angoli di noi per trasformarsi in grovigli di fili che ci intrappolano.

La rabbia può fare uscire lacrime. 
Possono scendere lentamente, o così velocemente da non darci il tempo di capire cosa sta succedendo. Arrivano quando meno te lo aspetti, mentre sei in un posto qualunque e stai facendo una gesto qualsiasi, solo perché qualcosa ti ha riportato un ricordo.

La rabbia può bloccare lacrime. 
Quel ricordo può ancora può farti male, sei ancora vulnerabile. La tua presunzione ti aveva fatto credere  che niente più ti avrebbe ferito. La tua lacrima ti ha detto che non è così, ma è con questa piccola goccia che puoi spegnere il fuoco che ancora ti brucia dentro.

Prima o poi tutti i fuochi si spengono. 
Questo fuoco è una forza, è energia allo stato puro, non bisogna sprecarla ma usarla prima che lasci solo la cenere.


Trasformarla
Correre, creare, andare, fare e poi fare…

Imparare ad usarla come combustibile per alimentare quel che ci viene dal profondo e che senza di essa non avrebbe abbastanza forza per uscire.

Fare scelte, che non avevano abbastanza energia per essere fatte.

La rabbia è anche positiva, se noi siamo pronti a viverla così.

 

Il quadro arrabbiato è del mio amico Emanuele Garletti!