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Capitoli appassionanti o noiosi

by oriente, 20 aprile 2016
Sono strani gli incontri che si fanno casualmente e le cose che succedono per caso e per scelta.
Ogni persona incontrata può trasmetterci qualcosa senza nemmeno accorgersene.
Ogni incontro può essere uno scambio e ogni scambio una ricchezza.
Ogni situazione, una storia.
 
Paragono la vita ad un libro pieno di capitoli di cui noi possiamo sempre esserne gli autori.

Possiamo scriverlo, rendendoci protagonisti o semplicemente lasciare che qualcun altro lo scriva per noi, riservandoci un posticino in qualche pagina.

 

Ci sono i buoni, i cattivi, i belli, i brutti, i simpatici e gli antipatici.

Possiamo trovarci Biancaneve, che si fa servire dai sette nani, canticchiando, “sette nani per me, posson bastare..”
Oppure Cenerentola, sposata al principe, lei lo aspetta tutte le sere dopo aver pulito il castello e preparato la torta di mele, lui arriva sempre tardi, sul suo cavallo bianco (fa tardi perché dopo il lavoro fa “visita” alla sorellastra di Biancaneve, per un happy hour.)
Potremmo anche trovarci Giulietta e Romeo, separati in casa, Cappuccetto rosso felicemente coniugata con il lupo, ed Adamo ed Eva che insieme hanno aperto un negozio di frutta e verdura.
 
 
Il nostro libro può avere un capitolo solo, o tanti capitoli, un personaggio o tanti personaggi. I personaggi e il genere li scegliamo noi.
Può essere drammatico, comico, sentimentale, patetico, o tutte le cose insieme.

Tanti capitoli diversi, ognuno con la propria storia e i propri personaggi.
Capitoli che iniziano e che finiscono per lasciare posto a quelli nuovi, o capitoli che non finiscono mai.
 
Possono essere appassionanti o noiosi.
Noiosi perché pieni di righe sempre uguali che si ripetono, come un copia e incolla, noiose persino da rileggere, leggi le prime tre e avrai letto tutto libro.
Appassionanti, con righe sempre diverse, finita la prima cominci la seconda poi la terza, il racconto si costruisce da solo, è imprevedibile, entusiasmante, e se leggendo la prima riga avrai voglia di leggerle tutte, allora non fermarti, continua a scrivere.

Quando ti accorgerai che non trovi più nulla da scrivere, chiudi il capitolo e cominciane uno nuovo, e se non hai voglia, non farlo, aspetta, ma non lasciare che il libro si scriva da solo.

A volte non sono le parole che mancano, sono i personaggi che hanno perso le parole.